Vivere la dolce vita a Roma con “La Grande Bellezza”!

Giardino degli Aranci view

Immaginate di stare sulla terrazza di una lussuosa suite su via Veneto a Roma, sorseggiando prosecco e godendo di una vista panoramica e mozzafiato della Città Eterna, "La Grande Bellezza"…Roma!

Quale migliore conclusione per un giorno perfetto, una meravigliosa giornata ispirata a “La Grande Bellezza”?

La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, nel caso non l’abbiate visto, è un film che ha ricevuto molti consensi e riconoscimenti, inclusi un Golden Globe, un Oscar e un BAFTA per il Miglior Film Straniero nel 2014. Non mi addentrerò qui in recensioni o critiche, posso solo dire che io l’ho trovato affascinante, provocatorio e visivamente grandioso. Non si riesce proprio a distogliere lo sguardo da quello che è il fulcro del film, così irresistibile, incantevole e pieno di contraddizioni…e non mi riferisco affatto al protagonista, Jep Gambardella, ma sto parlando di Roma!

Come fosse per noi una guida, seguiamo Jep nel suo personale viaggio per le strade e le bellezze di Roma, la sua Roma, in contrasto con quello che la città è ed è stata. Jep è uno scrittore, o meglio lo era: è quello che si può definire un autore con un solo successo in carriera e con un blocco dello scrittore lungo vent’anni. Eppure è ancora una celebrità e il beniamino dell’alta società, innamorato della bella vita e impegnato a viverla da re dei mondani, come si autoproclama.

Non siamo mai certi se prende se stesso o la sua vita sul serio. È divertito, stanco del mondo o annoiato? Si limita a osservare o è alla ricerca di qualcosa? Forse entrambe le cose? Mentre passeggia per le strade deserte, sempre elegante e vestito impeccabilmente e mandando pigre nuvole di fumo a fluttuare per l’aria notturna, è come se stesse respirando Roma alla ricerca di qualcosa, qualcosa che gli sfugge. Un’ispirazione? La grande bellezza?

Vi lascio trarre le vostre conclusioni…ma, a differenza di Jep, io la grande bellezza l’ho trovata! Seguitemi allora e la ripercorreremo insieme!

La nostra giornata extra-lusso inizia al Regina Hotel Baglioni e ci porterà in molti degli spettacolari esterni de "La Grande Bellezza", oltre a vari altri luoghi lungo il percorso, incluso un ritorno all’hotel per un delizioso pranzo al Brunello Lounge & Restaurant.

Ovviamente, si parte da Via Veneto, strada tra le più esclusive di Roma e una dei luoghi centrali ne “La Grande Bellezza". Rappresentata nell’iconico “La Dolce Vita” di Fellini del 1960, essa ha mantenuto la fama e la reputazione di essere il ritrovo di artisti, scrittori e attori (giurerei di aver visto un’insolita ed elegante figura in un impeccabile vestito bianco fermarsi ad accendersi una sigaretta, mentre ci allontanavamo in macchina…).

Quello che ci aspetta dopo è una passeggiata per Piazza Navona, per ammirare la spettacolare Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini, risalente al XVII secolo, e la Chiesa di Sant’Agnese in Agone del Borromini. Anche se non siamo soli come Jep e la sua amica quando, a notte inoltrata, passeggiano per la piazza deserta, riusciamo lo stesso ad apprezzarne la magnificenza. Mentre ci allontaniamo, possiamo alzare lo sguardo verso il balcone “dell’appartamento” dove Jep, perso nei suoi pensieri, si gode una sigaretta dopo il loro rendezvous (in realtà, si tratta di Piazza de’ Ricci).

La mia scena preferita è un affascinante episodio al termine di un party, quando Jep e la sua amica Ramona vengono accompagnati dal misterioso uomo con le chiavi in una passeggiata serale, incantevole e decisamente fuori dall’ordinario. In verità, si tratta di varie location riunite insieme (ah, l’illusione del montaggio cinematografico!). Perché non li seguiamo?

Si comincia da Palazzo Spada che oggi ospita la Galleria Spada ed è la sede del Consiglio di Stato della Repubblica Italiana. Nel cortile interno scorgiamo (dietro a una vetrata) l’affascinante “galleria dalla prospettiva forzata” del Borromini. “Prospettiva forzata” è un altro modo per dire illusione ottica. Tramite le colonne di altezza decrescente e il pavimento che sale, viene creata l’illusione di un lungo corridoio con alla sua estremità una statua a grandezza naturale. Di fatto, si tratta solo di un’illusione, di un piccolo trucco: la “galleria” è costruita in prospettiva e la statua è alta solo 60 cm…ah, le cose non sempre sono come appaiono.

Per le prossime due tappe ci dirigiamo verso il colle Aventino, quello posto più a sud tra i sette colli di Roma. La prima sosta è la Villa del Priorato di Malta, sede del Gran Priorato del Sovrano militare ordine dei Cavalieri di Malta. Comunque noi (e altri visitatori curiosi) siamo qui per “il miglior buco della serratura di Roma”. Ci mettiamo in fila per sbirciare l’incantevole vista ed è un po’ come guardare in un caleidoscopio…messa a fuoco…ah, ecco qui: la cupola di San Pietro perfettamente incorniciata dai cipressi all’estremità di un giardino.

Al termine della visita privata ad alcune superbe gallerie di arte antica, Jep e Ramona escono sulla meravigliosa terrazza dello stupendo Giardino degli Aranci. Posto anch’esso sull’Aventino, con una breve camminata raggiungiamo il loro medesimo punto di osservazione, per godere della stessa vista dominante la grande bellezza. Come loro, anche noi siamo senza parole…

Ci spostiamo poi verso il Gianicolo dove Jep, in una delle sue passeggiate solitarie, viene attratto dalle risa di una bimba e dagli inutili appelli della madre. Incuriosito, egli entra nel Tempietto di Bramante nella Chiesa di San Pietro in Montorio, un piccolo monumento funebre costruito dal Bramante nella chiesa dedicata a San Pietro. Secondo la tradizione, questo è il luogo dove Pietro venne crocefisso, ma Jep non pensa a questo mentre sbircia attraverso le grate nella aperture dei pavimenti antichi …oppure sì?

Il colle Gianicolo in realtà è dove il film ha inizio. La graziosa Fontana dell’Acqua Paola appare nella scena d’apertura de"La Grande Bellezza" e ancora una volta siamo gratificati da una meravigliosa veduta di Roma (e se avete visto il film immagino che la possiate chiamare una veduta assassina!).

Una breve camminata e arriviamo giusto in tempo per assistere al quotidiano sparo di mezzogiorno del cannone, con cui i romani regolano i propri orologi. (Noi ci tappiamo le orecchie!) Dopo il cannone, proseguiamo lungo l’incantevole Via del Gianicolo fino alla cima del secondo colle più alto di Roma e condividiamo la vista panoramica, anch’essa mozzafiato, con la statua equestre di Giuseppe Garibaldi, che orgogliosamente guarda dall’alto questa meravigliosa città, questa Città Eterna.

Avvicinandoci verso il termine della nostra straordinaria giornata, ci fermiamo ad ammirare le Terme di Caracalla, che erano le seconde più grandi terme pubbliche di Roma. Costruite nel secolo III d.C. dall’imperatore Caracalla e in uso fino al secolo VI, potevano essere frequentate contemporaneamente da circa 1600 persone. Oggi si viene qui per assistere alle opere liriche che vi vengono rappresentate e forse, come ne "La Grande Bellezza", per vivere un’illusione o due (mi è parso di aver visto una giraffa…avete visto una giraffa?).

Proseguendo lungo la via Appia, ci avviciniamo alla nostra ultima tappa, gli antichi acquedotti romani. Appena il Parco degli Acquedotti appare alla vista, ci vengono ancora una volta ricordati il genio ingegneristico e la gloria della Roma antica. Il Parco degli Acquedotti è un parco pubblico che fa parte del Parco Regionale della via Appia e nel film è la location di un’insolita scena di “performance art” (e non c’è nulla di inventato!).

Per me, gli acquedotti sono assolutamente incredibili, straordinari e spettacolari! Non si può restare indifferenti alla loro imponenza e grandiosità, superbi promemoria del perché Roma è la Città Eterna. Questo è anche il luogo della mia immagine preferita di Jep, mentre passeggia lungo il sentiero proprio come abbiamo fatto noi, anche se non eravamo così distaccati come lui alla loro presenza. Ma del resto noi qui siamo solo dei visitatori…

Questa magica esperienza si conclude sulla terrazza della meravigliosa Roman Penthouse Suite al Regina Hotel Baglioni, con un brindisi dedicato a Roma, La Grande ed Eterna Bellezza, e alla conclusione della mia indimenticabile giornata stile dolce vita. Cin cin! Jep sarebbe d’accordo!

Grazie Regina Hotel Baglioni! Grazie Italian Talks! Grazie Jep! Grazie Roma!

– Victoria De Maio
La dolce vita riassume la passione e l’amore di Victoria per tutto ciò che è italiano. Pur essendo americana e vivendo in California, il suo cuore è sempre in Italia. Consulente di viaggi, blogger e scrittrice, Victoria ama condividere consigli di viaggio pratici e concreti e le sue esperienze sul proprio blog di viaggi, PostcardsfromTravelPiZazz.com e al momento propone due esclusivi tour d’Italia. Mettetevi in contatto con Victoria tramite il suo blog, su Facebook, Twitter e Pinterest.

Il consiglio del concierge: con la proposta La Grande Bellezza del Regina Hotel Baglioni di Roma potete ripercorrere lo stesso itinerario dei luoghi che hanno ispirato Paolo Sorrentino per il film con cui ha vinto un Oscar. Oltre all’esclusivo tour, il pacchetto comprende anche un lussuoso soggiorno di 2 notti con colazione, un pranzo di 3 portate (bevande escluse), un aperitivo romano e altre piccole piacevoli sorprese.

 

Giardino degli Aranci viewBaglioni Dining RoomMarcelloPiazza Navona viewPiazza Navona  and St Agnese viewPalazzo SpadaPalazzo Spada GardenBest Keyhole - MaltaGiardino degli Arancini fountainGiardino degli AranciniTempietto MontorioTempietto Montorio View thru FloorFountain of Acqua PaoloFtn of Acqua Paolo ViewShooting of CannonGarobaldi StatueBaths of CaracallaAqueductsAqueductsAqueducts with Victoria DeMaio

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