La dolce Pasqua in Italia

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La Pasqua in Italia è un vero risveglio di colori e di sapori, da nord a sud ogni regione esprime nelle ricette, la propria tradizione e in alcuni casi un pezzo di storia.


Come nel caso della colomba.
Si narra del re longobardo Alboino e dell’assediò della città di Pavia (750 d.C.), e di un pasticcere che gli fece dono di un dolce a forma di colomba, come simbolo di pace in occasione della Pasqua.
Il dolce piacque al re effetto e il re levò l’assedio…
Da allora, per ricordare l’episodio, a Pasqua divenne una tradizione lombarda regalare un dolce a forma di colomba. Ora la tradizionale colomba è divenuta un dolce nazionale la si può trovare in molti laboratori artigianali e molte foodblogger pratiche di lievitazione naturale, di mia conoscenza, stanno ricominciando a produrla anche a casa,

O come nel caso della pastiera napoletana: narra la leggenda della sirena Partenope, simbolo della città di Napoli, considerata la creatrice di questa delizia, che pare dimorasse nel Golfo disteso tra Posillipo ed il Vesuvio e che da qui ogni primavera emergesse, per salutare i cittadini, cantando dolci melodie d’amore. Con gratitudine e commozione, per ringraziarla, vennero incaricate sette tra le più belle fanciulle della città per portarle i doni della natura: ricotta, uova, il grano tenero, l’acqua di fiori d’arancio, le spezie e lo zucchero. La sirena trasformò questi ingredienti nella prima pastiera e la donò ai cittadini. Ancora oggi a napoli si ripete la tradizione e ogni famiglia che conserva una ricetta diversa, a pasqua consuma questo dolce delizioso, magari discutendo appunto su quale sia la miglior preparazione.


In Sicilia invece dobbiamo tornare al periodo della dominazione araba (IX-XI sce.) per ritrovare le radici della cassata. Gli arabi portarono la canna da zucchero, il limone, il cedro, la mandorla e tanti alti prodotti che s’innestarono nella cultura dell’isola. Con questi ingredienti e la freschissima ricotta di pecora, nacque una prima ricetta, che nel tempo si arricchì di ingredienti e di metodi: gli spagnoli introdussero in Sicilia il cioccolato e il pan di spagna, durante il barocco si aggiunsero infine i canditi. Mentre le suore del Convento della Martorana nel periodo Normanno, crearono la pasta reale impastando farina di mandorle e zucchero, che colorato di verde con estratti di di erbe, divenne un perfetto involucro per il dolce tradizionale. Con lo stesso impasto, si trova la frutta martorana, in una perfetta riproduzione della realtà e le pecorelle bianche che si legano all’unico ricordo d’infanzia che ho della mia nonna materna. Sempre silenziosa e severa, s’illuminava con un sorriso quando a Pasqua ci apriva le porte della sua casa e donava a noi nipoti, una pecorella ciascuno.

Ma i dolci della Pasqua italiana sono tanti e arrivano da ogni regione…

Trentino: Corona dolce

Friuli Venezia Giulia: Pinza triestina

Veneto: Fugassa
Piemonte: torta di castagne e uova di cioccolato
Toscana: Schiacciata di Pasqua
Emilia Romagna: Zambela romagnola
Marche: Pizza di Pasqua
Umbria: Torcolo
Abruzzo: Fiadoni
Molise: Caciatelli

Lazio: Pigna dolce

Puglia: Scarcelle
Campania: Pastiera
Calabria: Cuzzupe
Sicilia: Cassata
Sardegna: Casadina pardulas e Tiliccas
 

Paola Sucato

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