La tradizione dello Street Food in Italia!

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Photo by Teresa De Masi

Finalmente è arrivata la primavera, con la luce e i primi caldi ci si toglie le giacche e si desidera stare all’aperto, anche per mangiare un boccone. Oggi si parla tanto di street food nel mondo: è la nuova e bella tendenza di recuperare alcune tradizioni del passato, e anche qui in Italia c’è chi, come Stanislao Porzio ha indagato nelle storie delle diverse città e ha scritto un libro, e poiché non basterà a raccontarle tutte, sta già scrivendo il secondo, dividendo “Cibi di strada” in nord e sud.

Con Stanislao Porzio abbiamo chiacchierato piacevolmente confrontando i cibi di strada del passato con quelli odierni, ma non per questo meno gustosi.


Photo by Stefania Termite
Siamo partiti da Milano la città dove viviamo e abbiamo immaginato dei nutrienti mondeghili venduti nel cartoccio, esattamente come li sta riproponendo Cesare Battisti nel suo Ratanà come descrive Love-EatMa sappiamo che il panino imbottito mangiato nel bar del centro rappresenta il classico pasto del milanese che nella pausa pranzo,non ha mai abbastanza tempo per un menu completo. Ma se vi trovaste a passeggiare nel centro di Milano per lavoro o visita di piacere dovete assolutamente passare ad assaggiare il panzerotto di Luini, l’intramontabile cibo di strada dei nostri giorni, importato qui dalla Puglia. Se poi arrivaste a Milano in treno, in Stazione Centrale, e non resistete alla curiosità, provate a entrare da Bistrot, sullo stesso piano dei binari, che propone una buon assortimento di street food tutto italiano.

A Genova e in tutta la Liguria, sicuramente nel passato era uso vendere per le strade i pesciolini fritti nei cartocci, accompagnati da un bianchetto, ma oggi le focacce regnano sovrane per le strade, e la più famosa tra queste è decisamente la focaccia di Recco, due sottili strati farciti con formaggio fresco, che mangiata calda è un vera delizia. Un’altra golosa tradizione è la farinata di ceci, che si mangia a tranci, caldissima e con una profumata spolverata di pepe.


Photo by Valentina Necchi
Rimanendo al Nord, scivoliamo fino a Venezia e cominciamo a parlare dei Bacari, le tipiche osterie veneziane, che offrono una vasta scelta di calici di vino e tanti spuntini. Assomigliano alle tapas spagnola e si possono gustare dalle sarde in saor, a delle ottime fettine spalmate del tradizionale baccalà mantecato. In origine bacari si chiamavano i viandanti che a Venezia si spostavano con un barile di vino e le loro proposte culinarie in giro per le calli. Non dimenticate lo Spritz, l’abituale aperitivo della città che prevede il binomio di prosecco e bitter.
 


Photo by Francesca Turchi
A Firenze troverete il panino con il lampredotto, una trippa ancora calda e cotta nel brodo che una volta veniva proposta dai Trippai con il loro carrettino in giro per le strade che poi sono diventati stanziali. Un esempio di come il “mangiare povero” si sia rivelato prezioso nel passato e saporito pasto dei nostri giorni…
Vi è venuto appetito? Bene, ma sappiate che non è finita qui, continueremo nei prossimi giorni con le ricche tradizioni del centro sud…

Paola Sucato

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