La nostra estate siciliana – Cultura e conquista

palermo- by Diego Mutinelli

Il nostro viaggio on the road in Sicilia era cominciato!

Dai finestrini abbassati dell’auto sentivamo il sibilo dell’aria calda della sera. Il mio maritino era concentrato alla guida della vivace auto a noleggio, mentre io usavo Google Maps per guidarlo dal B&B alla nostra prima destinazione.

Erano appena scoccate le 22:00 quando ci dirigevamo dall’Aeroporto di Comiso a Ragusa. Era l’inizio di un viaggio di 8 giorni attraverso i paesaggi siciliani, per andare alla scoperta del meglio che questa apprezzata isola italiana aveva da offrirci.

Ragusa: Barocco discreto

Rasa al suolo dal devastante terremoto del 1693, la città venne ricostruita nello stile artistico e architettonico dell’epoca, il Barocco. Oggi, Ragusa è considerata la capitale del Barocco, con i suoi centri storici riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Fra lo straordinario Duomo e le rovine degli edifici precedenti al 1600, si possono trovare anche deliziosi tesori gastronomici. Abbiamo scoperto il premiato Konza, uno squisito ristorante ragusano immerso nel cuore della Via Roma. Siamo rimasti talmente soddisfatti della cucina che abbiamo cenato qui due volte, assaporando un’ampia scelta di piatti a base di pasta, frutti di mare e irresistibili dessert, appena preparati e meravigliosamente presentati!

Sicilian Dessert Photo by Ateesha Calvin-Smith

Sicilian Dessert Photo by Ateesha Calvin-Smith

Il ristorante ci ha deliziato con la sua rivendita interna, che espone prodotti di provenienza locale. Il miele da api nere sicule, accreditato da Slow Food, è stata una scoperta particolarmente illuminante. Monica e Saro ci hanno parlato della loro tradizionale base per la pizza, preparata con un’antica miscela di grano; ottima per la salute e facilmente digeribile. Questa Pizza Grani Antichi è stata deliziosa e ci ha fatto alzare dal tavolo completamente soddisfatti e felicemente leggeri.

Modica: ci piace dolce e gustoso

Modica è specializzata nell’industria del cioccolato fin dal XVI secolo e resta fedele agli antichi metodi di produzione aztechi. Per essere chiari, gli Aztechi non sono mai arrivati in Sicilia, ma gli Spagnoli sì. La Spagna aveva adottato la tecnica di lavorazione del cioccolato dagli Inca del Messico e la introdusse a Modica durante il periodo della dominazione spagnola in Italia meridionale e nel Nuovo Mondo. Abbiamo assaporato il cioccolato nella sua forma più pura da una delle più antiche famiglie produttrici di Cioccolato Modicano: i Bonajuto. Il negozio di cioccolato di questa famiglia si trova nello stesso posto dal 1880. I proprietari garantiscono che è possibile gustare una composizione di cacao più pura e, poiché lo zucchero aggiunto non si scioglie, il prodotto finale ha una deliziosa consistenza granulosa. Fra i più tradizionali gusti del loro cioccolato biologico, abbiamo apprezzato quello al latte e zenzero della Nonna e quello al peperoncino. Hanno davvero dato un tocco di “vivacità” ai nostri palati.

Avola: incantevole frenesia

Il nostro caro amico Sebastiano conosceva la regione e i suoi prodotti come il palmo della sua mano. “Non sareste potuti arrivare in un momento migliore,” ci ha detto. Eravamo arrivati durante la stagione delle mandorle e ad Avola l’attività era frenetica: le mandorle venivano essiccate, sbiancate, triturate, sbriciolate, tostate, ridotte in crema, salate. Anche la granita, una bevanda a base di ghiaccio e diversi gusti di sciroppo, consumata in tutto il Sud Italia, beneficia della stagione delle mandorle. Il latte di mandorla, un delizioso concentrato di mandorle schiacciate, pressate e spremute, ha dato una gustosa svolta a questa bevanda siciliana. Siamo stati contentissimi di riportare a casa una bottiglia di questo nettare cremoso, per poterlo gustare al nostro ritorno in Gran Bretagna.

Sicily Photo by Ateesha Calvin-Smith

Agrigento: vedo greco

Adagiata su un altopiano e affacciata sul mare, Agrigento ci ha mostrato la sua ricca eredità archeologica e le sue antiche rovine greche nella Valle dei Templi. I sette templi greci scavati e parzialmente restaurati furono originariamente costruiti nel V secolo a.C. Camminando accanto a questi colossali monumenti, abbiamo capito come hanno ottenuto il titolo di edifici greci più imponenti e meglio conservati al di fuori della Grecia.

Olive, mandorle e agrumi crescono in abbondanza in questa zona. Siamo stati abbastanza fortunati da trascorrere del tempo negli splendidi terreni degli Ulivi di Atena, circondati da una ricca varietà di agrumi, verdure, olive e mandorli.

Sicily Photo by Ateesha Calvin-Smith

Alfonso, il nostro squisito padrone di casa, possiede qui, assieme alla sua famiglia di stirpe regale, terre e proprietà sviluppate e coltivate per centinaia di anni. Per non parlare del fatto che è un ottimo cuoco e ci ha preparato le migliori melanzane al forno che abbia mai assaggiato. Tutti i prodotti provenivano dai suoi terreni. Ci ha inoltre mostrato degli ulivi secolari, imponenti e carichi di frutti, nascosti dietro l’aranceto e i cactus di fico d’india.

Sicily Photo by Ateesha Calvin-Smith

Palermo: maioliche e manicaretti

Un consiglio ci ha portato alla nostra ultima tappa, Palermo, capoluogo della Sicilia. Le Stanze al Genio. Si tratta di un museo di maioliche che funge anche da hotel ed è visitabile esclusivamente su appuntamento. Questo edificio a più piani ospita una straordinaria collezione di antiche maioliche napoletane e siciliane. È possibile visitare privatamente la collezione con Davide Sansone, un grande esperto delle ceramiche e della loro origine. E non potrebbe essere diversamente, dato che ha lavorato scrupolosamente alla restaurazione e all’aspetto generale della struttura.

Le piazze cittadine sono ricche di antichi punti di ristoro e l’Antica Focacceria S. Francesco è decisamente una meta da provare. Quando siamo arrivati il locale era pieno e abbiamo solo potuto ordinare da asporto. L’attività va a gonfie vele sin dal 1834, quando il Principe di Cattolica donò la cappella del proprio palazzo ai suoi cuochi di corte, i fratelli Alaimo. Da allora, la Focacceria si è specializzata in una straordinaria selezione di panini, focacce, arancini e altri alimenti tipici della tradizione siciliana. Un coraggioso compagno di viaggio si è fatto avanti per provare la focaccia con la milza (sì, ho detto proprio milza) e non ne è rimasto deluso. “Carne molto tenera racchiusa in un pane deliziosamente croccante,” ha detto. Beh, penso che mi fiderò della sua parola.

Sicily Photo by Ateesha Calvin-Smith

Ciao Sicilia

Con mio marito abbronzato come una mandorla di stagione e la mia buona dose di vitamina D, il nostro tempo in Sicilia è giunto al termine. Pur avendo sperimentato tante delle sue ricche attrazioni culturali, agricole e gastronomiche, sapevamo di aver solo grattato la superficie. Qualche programma per la prossima estate, caro?

Ateesha Calvin-Smith è un’amante dell’Italia che vive a Londra. Formata in comunicazione, scrive anche blog e articoli sulla scoperta del cibo e della cultura italiani per la Made in Italy App. Potete trovarla su Facebook, Twitter e Instagram.

 Il consiglio del concierge: vi piacerebbe un viaggio on the road come quello appena raccontato, ma in Italia settentrionale e a bordo di una Ferrari? Baglioni Hotels realizza il vostro sogno con il suo pacchetto Ferrari Tour, che include un soggiorno di 6 notti a Roma, Firenze e Milano e una visita al Museo Ferrari a Maranello.

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