Un aperitivo “da Re” per un’occasione speciale

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E’ la notte in cui si possono esprimere tutti i desideri. E cosa si può desiderare di più di sorseggiare un “aperitivo da re” sulla terrazza di un castello? E’ quello che è successo a Barolo, il 10 agosto, la notte di San Lorenzo, dove WiMu ha proposto Calici di stelle, l’iniziativa diffusa in tutta Italia dall’Associazione nazionale delle Città del Vino.
L’avveniristico Museo del Vino, aperto eccezionalmente fino alla mezzanotte, ha rispolverato un classico dimenticato e recentemente tornato in voga: il long drink a base di Barolo chinato, allungato con acqua minerale e servito con una fettina d’arancia. “L’aperitivo del re”, una ricetta rivista insieme con le Aziende agricole Ceretto, per una bevanda dissetante e molto estiva, sicuramente a tema con il borgo di Barolo e il re dei vini. Servito nella terrazza del primo piano del castello che ospita l’allestimento museale, abitualmente chiusa al pubblico, l’aperitivo sotto le stelle è stato accompagnato da musiche di sottofondo, mentre dentro il WiMu era possibile gironzolare da soli o accompagnati da guide per scoprire il viaggio nel mondo del vino ideato da François Confino, l’architetto francese che ha studiato gli allestimenti anche del Museo del Cinema e di quello dell’Automobile di Torino.
Cinque piani del castello Falletti attraverso la storia, le abitudini, il mito e le origini del vino, il suo intrecciarsi nelle arti di tutti i tempi e di tutti i popoli. Con un omaggio naturalmente all’antica proprietaria del maniero, la marchesa Giulia Colbert, che per prima vinificò il Barolo, diventato poi il vino delle nobili tavole della famiglia Savoia, proprio nelle cantine del castello.
Per Calici di stelle poi, il museo ha proposto anche un’edizione speciale de Il Giro del vinovago, la visita del WiMu in chiave ludica per tutti, con giochi e quiz, domande e indovinelli per mettere alla prova i visitatori e scoprire così in modo inedito i contenuti e il percorso del Museo del Vino. Chi ha preso parte al Giro del Vinovago ha ricevuto all’ingresso del Museo un kit per intraprendere la visita, che garantiva comunque la giusta serietà per affrontare il percorso e ricevere infine la patente di “Vinovago del WiMu”.
Infine, per le famiglie con bambini che avevano intenzione di raggiungere il museo, è stato organizzato l’Esploramuseo, dedicato ai nuclei familiari con bimbi dal 6 ai 12 anni. Anche in questo caso si è trattato di una modalità divertente e interattiva per visitare e vivere il museo come un’avventura entusiasmante. In occasione di Calici di stelle, l’Enoteca regionale del Barolo ha proposto invece una degustazione dei 100 e più Barolo D.O.C.G. 2008 dei produttori aderenti, in abbinamento a formaggi tipici, con la collaborazione di Assopiemonte D.O.P.& I.G.P., mentre l’associazione Pro Loco Barolo organizza momenti musicali per le vie di Barolo e l’osservazione di stelle e pianeti con il telescopio.
WiMu – Museo del Vino a Barolo,
0173.386697,
info@wimubarolo.it
www.wimubarolo.it

Carlo Vischi

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