ASCESA AL MONTE BERICO, VICENZA

Vicenza - Photos by Paula Sweet

(Qui potete trovare la prima parte)

Nella parte superiore dell'arco dell'anfiteatro e appena a sinistra della fermata dell'autobus dall'altra parte della strada potete facilmente individuare il Porton del Luzo, una delle antiche porte della città. Attraversatela a piedi, ed entrate in Contrada San Silvestro. Non disperate: siete ancora a meno di dieci minuti del vostro cammino. Lungo la strada ammirate una splendida serie di palazzi che si affacciano sulle vie acciottolate. Questa è la Vicenza che solo i locali vedono. La strada fa una leggera curva a destra – camminate fino alla fine.


Segue la parte più ardua del viaggio. Dovrete attraversare Viale Risorgimento Nazionale, un moderno percorso a ostacoli progettato per terrorizzare anche il più coraggioso di viaggiatori. Si consiglia di seguire religiosamente e con pazienza le strisce pedonali e i segnali pedonali, a meno che non siate amanti del rischio. Il vostro obiettivo qui è quello di raggiungere Via Avogadro di Casanova che è la strada a destra sul lato opposto e che conduce in cima alla collina. Direttamente di fronte a voi, per un breve tratto su per la collina potete vedere l'inizio dei portici che si affacciano sul viale X Giugno. Risalente al 1746, progettato dall'architetto F. Mutti, la salita di 700 metri attraversa 150 archi, che portano in cima attraverso due lunghe e lineari tratti. Dato che la luce cambia a seconda della stagione, i portici assumono diverse conformazioni. Sono sensibilmente ombreggiati nel tardo pomeriggio, eterei nella nebbia Vicentina, spettrali all'alba o al tramonto, indistinte nelle giornate autunnali, romantiche nella neve. Se è caldo e temperato, guardate fuori i ciclisti ansimanti nel loro percorso verso la cima, sbandando a rotta di collo saltando gli scalini mentre scendono.


Se guardate attentamente e vicino alla cima  potrete scorgere un piccolo cartello che segnala l'ingresso dell’Albergo San Raffaele, un hotel di 100 anni 2 stelle che si affaccia sulla città vecchia. Inspiegabilmente non ci si può fermare per un caffè in quanto le strutture sono riservate agli ospiti. Ma l'hotel ha una buona vista e vale la pena farvi una capatina, tirare il fiato e dare un'occhiata, per quanto breve. Questo significa anche che avete raggiunto la cima della salita e il Santuario Santa Maria, costruito nel 1595. Camminate verso il Piazzale della Victoria per un angolo panoramico sulla grande Vicenza e sulle Dolomiti basse, in lontananza verso nord-ovest. Troverete facilmente la cupola verderame della Basilica fra i tetti rossi della città medievale, dove avete iniziato la passeggiata.

Una piacevole passeggiata verso la cima del Monte Berico non richiede più di 25 minuti, ma la passeggiata verso il centro città può essere fatta in un quarto d'ora. A seconda della stagione e l'ora del tramonto potrete godervi il tipico cocktail, l’Aperol Spritz prima di cena in uno dei caffè all'aperto in Piazza Signori. Complimenti:  l’avete fatto come un vero Vicentino!

Stanley Moss

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