Alla Scoperta Di Villa Giusti A Verona

Panorama giardino superiore (640x480)

Dietro un sobrio palazzo del Cinquecento, in una stretta stradina di Verona, si nasconde un piccolo scrigno: il giardino di Villa Giusti, uno dei più antichi esempi di giardino all’italiana.

L’ampio portico affacciato sulla strada ci sorprende con un’incredibile vista del viale dei cipressi, trasformato in quinta teatrale dalle robuste colonne dell’ingresso. Varcata la soglia, ad attenderci c’è solo il guardiano, ultimo testimone della nostra civiltà. Superiamo il cancello in ferro battuto, decorato con motivi floreali che anticipano un luogo magico e riservato, insieme misterioso e grandioso.

Agostino Giusti, Granduca di Toscana, era diventato Cavaliere della Repubblica di Venezia dopo che la sua famiglia si era trasferita a Verona da Firenze. Come ogni nobile famiglia Fiorentina, Agostino voleva per sé un piccolo Giardino di Boboli. I lavori, iniziati nel 1570, non furono facili. Il terreno era in pendenza, per di più sormontato da una grotta! Seguendo i gusti dell’epoca, la parte pianeggiante venne strutturata secondo precisi disegni geometrici e divisa in due lati dall’imponente viale dei cipressi.

Il suggerimento è di non correre subito verso il viale, ma di arrivarci poco a poco, perdendosi nell’arabesco di aiuole, fontane e statue che lo circondano. A destra, infatti, si entra in un intrico di siepi: sono le quattro aiuole quadrangolari in bosso, custodi di Atena, Apollo e di altre divinità pagane. Le statue, realizzate nel Settecento da Lorenzo Muttoni, sono una fedele copia di quelle originali del Seicento. Questo piccolo Olimpo di pietra si mimetizza benissimo in mezzo all’ordinata vegetazione, ricca di piante di mirto, limoni e rose antiche. L’unico rumore che accompagna i nostri passi è il silenzioso gorgogliare della grande fontana in marmo rosso, e poi il labirinto, uno dei pochi superstiti in Veneto.

Eccoci infine di fronte al viale dei cipressi, scalinata che porta dal giardino inferiore a quello superiore. Il suo colonnato arboreo, che ne scandisce le perfette proporzioni, ci guida con lo sguardo fino a un grande, minaccioso mascherone di pietra. Questo mostro scolpito nella roccia era il vero protagonista delle feste del Granduca, che lo animava con sbuffi di fuoco e giochi di specchi inseriti nella piccola grotta adiacente. Un vero e proprio trionfo del Rinascimento.

Percorso il viale, arriviamo a una zona in forte pendenza con stretti viottoli ricoperti d’edera. Salutiamo il Cinquecento per immergerci, improvvisamente, nell’Ottocento romantico, amante delle rovine e di struggenti scorci del paesaggio. Millenarie lapidi romane fanno capolino da tappeti di edera, mentre un capitello in stile corinzio riposa su un letto di splendidi fiori blu.

Una volta raggiunte le cavità della grotta, veniamo sorpresi da un’altra costruzione inconsueta: una torretta-campanile che nasconde, al suo interno, una scala a chiocciola in marmo.

Lo sfavillio abbagliante dei fiori blu ci accoglie nel giardino superiore, tranquillamente adagiato sui colli veronesi. A sinistra svetta un piccolo pergolato in marmo che ricorda un quadro di Hayez, importante esponente della pittura romantica italiana. A questo punto le epoche si mescolano e confondono: il portico è una cornice perfetta per gli incontri di Romeo e Giulietta, il tappeto di fiori sembra pensato per Ofelia, mentre la vista mozzafiato del centro di Verona ci parla di campanili gotici, di un Medioevo guerriero e cavalleresco, di un lontano passato da fiaba.

Torniamo al traffico cittadino di tutti i giorni, ormai innamorati del tesoro del Granduca. Voi però potete visitarlo tutti i giorni, dalle 9.00 alle 19.00 da ottobre fino a marzo, mentre da aprile a settembre l’orario è prolungato fino alle 20.00. Il biglietto costa 7 euro e per raggiungere la Villa basta lasciarsi alle spalle il Teatro Romano e seguire il fiume Adige. Sarà la strada, a un certo punto, a trasformarsi in “via di Villa Giusti 2”. In fondo, basta poco per viaggiare nell’Arte.

Photo credits: Giulia Zanoletti

Giulia Zanoletti è una giornalista freelance, ha vissuto a Milano e a Roma scrivendo di cinema, teatro e opera lirica. Con il pallino per il guerrilla marketing, ama la cultura Italiana, il cinema Francese e l’ironia Inglese.

Il consiglio del concierge: Villa Giusti e tutte le altre attrazioni turistiche di Verona sono comodamente raggiungibili da Milano o Venezia. Se viaggi con la tua famiglia, Baglioni Hotels presente a Venezia con il Luna Hotel Baglioni e a Milano con il Carlton Hotel Baglioni, ti attende con benefit speciali che sorprenderanno anche i più piccini.

 

 

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