Greve in Chianti e il canto del gallo

Greve in Chianti Sign

Ci sono molte buone ragioni per visitare la Toscana e la campagna del Chianti è senza dubbio tra le principali.

Situata  nel centro del territorio, si trova la fiera Greve in Chianti. Quasi a metà strada tra Firenze (a nord) e Siena (a sud), Greve in Chianti fu rinominata nel 1972 dopo che la zona venne inclusa all’area vinicola del Chianti. Arrivando sulla piazza principale, è impossibile non notare l’orgoglio di essere nel cuore della campagna del Chianti e casa del Gallo Nero.

Da più di 700 anni il Gallo Nero è molto più di un simbolo. L’Italia può sembrare approssimativa per molti aspetti ma non quando si parla di vino! Il Gallo Nero è simbolo della rigida normativa DOCG del governo che comprende tutto, dal raccolto alla produzione, e che protegge la reputazione del Chianti Classico. Utilizzato nel 1384 come emblema per la Lega di Chianti, oggi il marchio viene posto sul collo di ogni bottiglia di vino della zona del Chianti Classico. Hmmm, ma perché un Gallo Nero, vi chiederete? Bè, siamo in Italia quindi ci deve essere per forza una storia o una leggenda, no? Certamente, e in questo caso è stupenda.

Questa regione ha cominciato a produrre vino dal 1000 d.C. circa e i diritti della regione rappresentavano una continua disputa tra Firenze e Siena. Intorno al 1200, si decise di mettere fine alla faida con una gara. Fu stabilito che due cavalieri sarebbero partiti dalle due città rivali al canto del gallo. Il luogo dove si sarebbero incontrati avrebbe determinato le linee di confine e messo fine alla controversia una volta per tutte. Mentre i senesi scelsero un bel gallo bianco e ben nutrito, i fiorentini, astuti, scelsero un gallo nero e affamato. All’albeggiare del giorno stabilito, il gallo bianco cominciò diligentemente a cantare allo spuntar del sole, mentre il povero gallo nero, affamato, aveva cominciato a cantare ben prima, dando quindi al cavaliere fiorentino un notevole vantaggio. Il cavaliere senese non arrivò molto lontano, i confini furono stabiliti ed è così che la regione appartiene oggi a Firenze.

Vero o no, è una gran bella storia e quel Gallo Nero affamato è immortalato su tutte le bottiglie di Chianti Classico! Lui e gli scaltri fiorentini meritano un brindisi, che ne dite? Allora brindiamo… e quale posto migliore per brindare se non una cantina vecchia di secoli proprio qui nella regione del Chianti? Magari vicino al castello di Verrazzano (sì, quel Verrazzano, esploratore e scopritore della costa atlantica del Nuovo Mondo e a cui fu dedicato il ponte di New York).

Perché mai Giovanni da Verrazzano lasciò la sua città natale rimane un mistero, ma secondo i documenti del castello risalenti al 14° secolo, si sa che vigneti e oliveti sono sempre stati presenti. Dopo la morte del  suo ultimo discendente e diverse successioni fallimentari, nel 1958 la famiglia Cappellini diventò proprietaria, ricostruendo e restaurando a meraviglia il Castello.

La nostra visita guidata è con Simone che racconta con orgoglio la storia e il lascito del castello mentre ci mostra dove si trovano gli allevamenti di cinghiali, le cantine antiche con la biblioteca vinicola e dove il balsamico viene invecchiato. Alla fine, ci porta in una sala da degustazione molto carina dove veniamo deliziati con un’esperienza enogastronomica indimenticabile. Una vera e propria esperienza!

Capiamo subito che sarà un’esperienza straordinaria dal fatto che non c’è spazio a sufficienza sul tavolo per i bicchieri. Mi piacerebbe dire che mi ricordo i dettagli di ogni singola degustazione e combinazione ma mi sono divertita troppo. Dal Rosé al Chianti Classico al gran finale: il Vin Santo (e un assaggio di balsamico), il tutto accompagnato da un vassoio di antipasti di salumi e formaggi artigianali… il paradiso! Aggiungeteci della bruschetta fresca e dei cantucci, persone amichevoli, e ottima compagnia… non mi resta che dire “Salute! Buon appetito!”

Fonte: The Legend of the Black Rooster di Terry Sullivan

–Victoria De Maio
La dolce vita riassume la passione e l’amore di Victoria per tutto ciò che è italiano. Un’americana che vive in California ma con il cuore sempre in Italia. Come consulente di viaggio, blogger e scrittrice, Victoria ama condividere consigli di viaggio e indicazioni pratiche e utili sul suo blog, PostcardsfromTravelPiZazz.com e al momento offre due tour in Italia. Contattate Victoria sul suo blog, Facebook, Twitter, e Pinterest.

Il consiglio del concierge:  Se volete rivivere il fascino del passato nel cuore di Firenze, non c’è niente di meglio che la Suite Da Verrazzano del Relais Santa Croce, dedicata proprio al celebre scopritore, a cui è abbinata l’esperienza Baglioni Sweet Suite.

 

 

 

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