“Identità, impegno, cuore” al Castello di Cacchiano in Toscana

Photo by Dr  DCuddy Flickr

Il Castello di Cacchiano si trova a Gaiole, in provincia di Siena, Toscana.

Cuore del territorio del Chianti Classico, si tratta di una delle zone più panoramiche da percorrere in macchina. Numerose indicazioni per tutte le direzioni guidano verso cantine e città toscane. Alcune delle città più rinomate della zona del Chianti Classico, tra cui Radda e Greve, sono piccole ma hanno un fascino e carattere unici anche nel modo in cui la gente vive e interagisce.

Ho avuto l’opportunità di incontrare il proprietario del Castello di Cacchiano, il Barone Giovanni Ricasoli-Firidolfi, in occasione di una degustazione di vini locali. Il Castello di Cacchiano è una delle tenute più storiche della Toscana e ospita una delle famiglie più nobili e più antiche per la produzione di vino. Il motto del loro sito web è “identità, impegno, cuore”, e dopo aver incontrato Giovanni, ascoltato la storia e degustato i suoi vini, capisco perché. Giovanni afferma che l’identità non è solamente determinata dalla terra, dal clima e dell’ambiente, ma anche dal lavoro svolto per la produzione di vino. L’impegno si riferisce al passato, al presente e al futuro della produzione vinicola al Castello di Cacchiano.

L’impegno di Giovanni nel mondo vinicolo comincia nel 1984. Il famoso avo di Giovanni, il Barone Bettino Ricasoli, conosciuto anche come il Barone di Ferro, fu Primo Ministro d’Italia nonché politico durante il Risorgimento che portò all’unificazione dell’Italia. Fu inoltre uno di coloro che, proprio agli inizi, produsse ciò che oggi conosciamo come Chianti Classico. Durante il Risorgimento, l’Italia attraversò un periodo di notevoli difficoltà nel settore vinicolo a causa di un’epidemia di fillossera della vite che si diffuse in tutto il paese. All’epoca, il canaiolo era  il vitigno principale presente nel Chianti ma il Barone ne cambiò la formula in modo che fosse l’uva sangiovese a prevalere.  Nel 1967 venne stabilita la Denominazione di Origine Controllata, DOC.

Costruito nel X secolo, il Castello di Cacchiano appartiene alla famiglia Ricasoli da più di 1000 anni. La produzione di vino presso la tenuta risale al XII secolo. La storia del castello è molto interessante, infatti difese il territorio fiorentino nella battaglia tra Firenze e Siena durante il Medioevo. Oggi, la tenuta comprende 200 ettari, di cui 25 dedicati ai vigneti e il resto alla produzione di olio d’oliva. I vigneti si trovano su terreni che sono situati a un’altitudine compresa tra i 380 e 420 metri s.l.m., con una esposizione prevalente a sud.

Il vino che mi ha colpito più di tutti è stato il Chianti Classico 2007 Millennio, in occasione dei mille anni di attività della tenuta. Questo vino non viene prodotto ogni anno, come nel 2008, perché proviene dalle uve migliori dei vigneti. Il più elegante e vellutato al palato con note profonde di prugna, e di grande equilibrio. Realizzato con uve sangiovese al 100%, viene fatto invecchiare in barrique e lasciato maturare per 30 mesi. Wine Spectator gli ha attribuito 93 punti e ha ricevuto numerosi premi. Cominciando dal Chianti Classico 2009 Millennio, sarà ora iscritto nella nuova e più alta classificazione di Chianti Classico, la Gran Selezione.

Essendo un’amante del sangiovese, mi hanno colpito molto anche il Chianti Classico e il Chianti Classico Riserva, con una preferenza per quest’ultimo. Vini ancora giovani ma con un potenziale di invecchiamento. Il tannino e la struttura dei vini sono potenti, il Riserva mostra una ricchezza e un evidente profilo fruttato.

La composizione di questi due vini è la stessa: 95% sangiovese e il restante 5% canaiolo, malvasia nera e colorino. Giovanni riconosce che il 2006 vintage è stato uno dei migliori degli ultimi dieci anni. Il Riserva è stato fatto invecchiare per 36 mesi in barrique francesi.

Per ultimo il Fonte Merlano, 100% Merlot. Si tratta di un altro vino non prodotto ogni anno, dipendente dalla qualità delle uve come per il 2009. Vino corposo lievemente tannico, con elementi di terra grazie alla presenza di minerali. Vino invecchiato 19 mesi nelle barrique.

Con la degustazione e l’incontro con Giovanni, ho vissuto il connubio perfetto tra storia, “identità, impegno e cuore”. Non perdetevi l’occasione di degustare questi vini ed esplorare la regione.

— Jennifer Martin
Vino Travels è il mio blog su viaggi e vini italiani. Mi sono innamorata dell’Italia più di dieci anni fa quando studiavo a Firenze. Ci sono ritornata 7 volte, tra cui il mio recente matrimonio nella cittadina di Bucine. Il mio amore e la mia passione per l’Italia provengono non solo dal mio soggiorno, ma anche dalle mie radici italiane. Ho viaggiato in tutto il paese e visitato così tante città stupende, assaggiato vini e cibo, e scoperto le tradizioni di ogni regione, ecco perché mi piace condividere le mie esperienze con il mondo. Potete iscrivervi al mio blog o seguirmi su Twitter e Facebook.

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