La Little Italy di Londra

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Gli italiani si stabiliscono a Londra fin dal Medioevo. Allora si trattava di mercanti, ma il XIX secolo vede crescere la loro comunità e molti di loro si insediano a Clerkenwell.

Nei primi anni del 1800 gli italiani che giungono a Londra sono ricchi e abili artigiani fabbricanti di termometri, telescopi e strumenti ottici. Dopo le guerre napoleoniche arrivano altri immigrati italiani, spinti dalle terribili condizioni economiche in cui versa il loro paese. Per la maggior parte si tratta di povera gente non qualificata, che giunge a Londra a piedi. Il suonatore di organo e l'arrotino sono mestieri comuni, così come il fabbricante di statuine di gesso, spesso proveniente da Lucca, in Toscana.

Anche il mestiere del gelataio decolla presto e, poiché gli uomini iniziano a portare con sé le loro mogli, aprono sempre più ristoranti e bar italiani. Le donne scelgono di lavorare anche come governanti e vengono coinvolte nella produzione del merletto. Altre si dedicano agli spettacoli di strada e guadagnano soldi cantando e ballando o predicendo il futuro con l'aiuto di pappagalli in gabbia.

I luoghi
La zona conosciuta come Little Italy racchiudeva le parti nord e sud di Clerkenwell Road. Rosebery Avenue e Farringdon Road segnavano i confini settentrionali, mentre il sud comprendeva le strade e i vicoli intorno a Saffron Hill, Leather Lane e parti di Hatton Garden.

Leather Lane ha ospitato un mercato per 300 anni, ma quando gli italiani vi giungono, nel XIX secolo, è già in rovina. Nel 1850 oltre 1.000 italiani vivono a Clerkenwell, in strade densamente popolate occupate da catapecchie. Il quartiere è reso famoso da Charles Dickens nel romanzo "Oliver Twist", grazie al brano in cui il personaggio di Dodger Lo Scaltro conduce Oliver a Clerkenwell per fargli conoscere Fagan, che ha delle camere affacciate su Saffron Hill.

'okey-Pokey Man
A partire dagli anni '80 del XIX secolo si incontra spesso per le strade l'Ice-Cream Man, anche detto 'okey-Pokey Man, di solito proveniente da Saffron Hill. Il nome colloquiale deriva dal suo famoso slogan Ecco un poco! (di gusto). Il commercio ambulante continua a essere molto popolare e negli anni '90 del XIX secolo si contano 900 gelatai nella zona.

Nel 1985 il console italiano pubblica una relazione, in cui si stima la presenza di 12.000 italiani a Londra, compresa la gente del sud che tradizionalmente si stabiliva a Little Italy, mentre i settentrionali stavano creando un nuovo quartier generale a Soho.

Cerimonia annuale
Fin dagli anni '80 del XIX secolo si celebra una cerimonia religiosa nel mese di luglio (con qualche anno di pausa durante le guerre). La Processione della Madonna del Carmine faceva il giro della Chiesa di San Pietro, in Clerkenwell Road, ancora oggi il centro della comunità italiana. In migliaia accorrevano a osservarla e ogni statua veniva accolta da grandi applausi.

La chiesa italiana di Londra
San Vincenzo Pallotti inizia a progettare la chiesa nel 1845 con l’intento di creare un luogo di culto per la comunità italiana. Successivamente, l’architetto irlandese Sir John Miller-Bryson da forma alla chiesa prendendo spunto dalla Basilica di San Crisogono di Trastevere, a Roma. La chiesa di San Pietro è aperta dal 1863. All’epoca era l'unica chiesa in Gran Bretagna in stile basilica romana, mentre ora è un edificio di interesse storico di grado II.

La comunità italiana oggi
Accanto alla chiesa di San Pietro si trova il Palotti's, un centro di aggregazione per i membri più giovani della comunità italiana, e proprio accanto c'è Terroni di Clerkenwell, che ha cambiato diverse volte nome, ma che rivendica ancora oggi il titolo di più antico negozio di gastronomia italiana d'Inghilterra. Ma c'è anche un altro negozio di gastronomia italiana lungo Clerkenwell Road: il Veneticus; mentre Gazzano's in Farringdon Road fa ancora ottimi affari anche dopo la scomparsa di Joe Gazzano, nel 2010. La Scuola Guida Holborn offre lezioni di guida in lingua italiana e alla porta accanto c'è il Malletti Pizza Bar. Inoltre, potete ancora comprare uno scooter in Clerkenwell Road da Scootech. Dirigetevi invece verso lo storico Bar Italia a Soho (fondato nel 1949 da Lou e Caterina Polledri) per gustare una colazione a base di un originale cappuccino.

Mostra temporanea
Il London Canal Museum ospita una mostra, visitabile fino all'estate del 2013, su Carlo Gatti, uno dei tanti a essere giunto a Londra nel XIX secolo, in cerca di lavoro, dal cantone di lingua italiana della Svizzera e dall'Italia. Egli si stabilì appena a sud del museo di King's Cross.

L'aperitivo italiano
Negli ultimi tempi a Londra è molto in voga la tradizione italiana dell'aperitivo, nata a Milano. Per chiunque volesse sperimentarla nella sua forma più autentica, Baglioni London ha appena lanciato l’aperitivo del giovedì sera nel suo famoso Brunello Bar.

Laura Porter è una blogger di VisitBritain Super Blog. Si dedica alla scrittura freelance vantando al tempo stesso una passione sfrenata per il tè pomeridiano che fa concorrenza a quella della regina. Laura è @AboutLondon su Twitter e @AboutLondon Laura su Facebook.

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