Poveglia: bella e dannata

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A meno di due miglia da Piazza San Marco, fra Venezia e il Lido, si trova quella che è stata definita l'isola più inquietante del mondo. Nel corso della sua storia, l'isola di Poveglia è stata utilizzata per una moltitudine di scopi diversi: come tappa intermedia dei passeggeri in quarantena con destinazione Venezia, che approdavano sull'isola per rimanervi confinati per 40 giorni prima di essere autorizzati a entrare in città; come luogo di sepoltura delle vittime della peste; come ospedale psichiatrico e, più di recente, come asilo per anziani indigenti. Dal 1968, l'isola è completamente disabitata. Abbandonata e dimenticata da tutti. Fino a qualche mese fa, quando…

Ad aprile 2014, il governo italiano ha messo all'asta Poveglia, con un long lease di 99 anni. I veneziani si sono immediatamente mobilitati per riappropriarsi dell'isola tramite un progetto che apriva a tutti la possibilità di acquistare azioni al prezzo di 99 euro ciascuna. Questo, nella speranza di rastrellare fondi sufficienti per aggiudicarsi l'asta e trasformare l'isola in un parco pubblico.

Oltre a raccogliere una congrua somma in denaro – circa 170.000 Euro – i veneziani hanno sensibilizzato l'opinione pubblica sul destino di Poveglia, facendola diventare popolare al pari delle vicine isole di Murano e Burano. Murano e Burano sono isole molto conosciute dai turisti, che ogni giorno vi si riversano numerosi per assistere alla lavorazione del vetro e dei merletti fatti a mano. Poveglia, invece, non è mai diventata meta turistica.

Una leggenda locale molto in voga narra che a Poveglia sono state seppellite così tante persone negli anni della peste che il suolo dell'isola è formato al 50% da ceneri umane. Poveglia non ha mai ospitato la lavorazione del vetro o dei merletti. Niente vaporetti che partono dall'isola o che vi attraccano, come accade invece per le altre isolette disseminate nella laguna veneta. Non è possibile nemmeno affittare un taxi acquatico privato. Non c'è modo di trovare qualcuno che vi porti sull'isola. È stregata….vi diranno.

Se sarete abbastanza fortunati da riuscire a procurarvi un'imbarcazione, man mano che vi avvicinerete avrete modo di ammirare l'inquietante bellezza di quest'isola.

Tutto è silenzioso e immobile, qui. Avvicinandovi ancora di più e raggiungendo con l'imbarcazione la parte posteriore dell'isola, noterete subito l'antica fortezza ottagonale costruita dal governo veneziano verso la metà del 1600 a difesa da eventuali intrusioni nella laguna.

L'esterno del vecchio ospedale psichiatrico è coperto da impalcature, non perché siano in corso lavori di ristrutturazione, ma perché sono state erette una ventina di anni fa per evitare il crollo dell'edificio. La torre campanaria – tutto ciò che ancora resta di una chiesa del XII secolo – all'epoca utilizzata anche come faro, è stata murata. Un'altra leggenda locale narra che lo psichiatra che dirigeva il manicomio di Poveglia si lanciò dalla finestra della torre campanaria dopo aver perso la ragione perché perseguitato dai sensi di colpa per le torture inflitte ai suoi pazienti.

Anche se molta gente del luogo vi dirà che nessuno mette piede a Poveglia, il giorno in cui ci sono stata ho notato evidenti prove del contrario. C'erano due barchette a vela ancorate a pochissima distanza da dove ci trovavamo noi, una piccola barca a motore con a bordo alcuni pescatori e una miriade di reti da pesca appese ai muri ad asciugare.

L'isola è tutta un groviglio di giganteschi rovi, con qualche raro sentiero sparso qua e là.

È evidente che questa porta non viene utilizzata da anni. Si può solo immaginare cosa vi si trovi, una volta oltrepassata. Altro edificio, quasi stessa scena: piante rampicanti che coprono la porta e vetri rotti ovunque.

All'interno di uno degli edifici, detriti sparsi dappertutto. Esperti del paranormale affermano che sull'isola di Poveglia è possibile avvertire la presenza di spiriti. Quando mio marito, una volta rientrato, ha guardato la foto che vedete sopra, ha notato numerose ombre scure non presenti al momento in cui l'ha scattata. Poveglia è forse infestata dagli spiriti?

E cosa è destinata a diventare quest'isola adesso? L'offerta più alta presentata all'asta per la cessione di Poveglia – 513.000 Euro – è stata quella di Luigi Brugnaro, un uomo d'affari italiano. Poveglia diverrà forse un'isola privata? Ospiterà un hotel di lusso? Sarà trasformata in un parco tematico dedicato ai fenomeni paranormali?

Tutte le foto sono di proprietà di Michael e Karen Henderson.

Karen Henderson e suo marito Michael si sono trasferiti a Venezia nel 2008 per sottrarsi alla sfrenata corsa al successo tipica della società americana. Nel suo blog, The Venice Experience, Karen racconta la sua vita da espatriata e le sue avventure quotidiane a Venezia.

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