Tour tra le colline nel sud della Toscana

Tuscany

L’autostrada est di Siena era invitante, rapida e diretta, ma il weekend si stava avvicinando e non dovevo essere a Roma prima di domenica sera.  Perché tanta fretta? Decisi di prendermi un giorno di divertimento e piccoli piaceri: un viaggio attraverso bellissimi paesaggi costellati di pittoresche città di collina, ognuna delle quali sicuramente mi avrebbe potuto offrire un assaggio della quintessenza della cucina toscana. Tuttavia non avevo solamente intenzione di rilassarmi. Volevo anche esplorare delle sezioni della Via Francigena, che un tempo era il principale percorso di pellegrinaggio medievale che da nord portava a Roma. Avevo memoria di quest’area da vari anni prima e sapevo che con la luce giusta avrei potuto scattare delle fotografie caratteristiche da aggiungere alla mia collezione.
Lasciando Siena lungo la SS438 passai attraverso il bizzarro paesaggio lunare delle Crete Senesi, dove le pecore pascolano sull’argilla grigia per produrre il latte per il caratteristico Pecorino. Dirigendosi ulteriormente verso sud, passando nei terreni boscosi dove abbondano i tartufi, si può deviare verso Montalcino, il centro della produzione del vino Brunello o verso San Quirico d’Orcia, una piccola città mercato medievale risalente all’VIII secolo e importante punto di sosta per i pellegrini in viaggio verso Roma. Ma non volevo fermarmi troppo perché desideravo raggiungere Bagno Vignoni con i suoi bagni termali famosi sin dai tempi degli Etruschi e dei Romani, che consacrarono tali acque alle Ninfe. L’interesse per il luogo si riaccese nel Medioevo, a causa della vicinanza con la Via Francigena. Bagno Vignoni viene descritto in un documento che risale al 1334 come una “stazione termale ordinata e circondata da edifici e locande con una cappella al centro. Ha una bellissima configurazione quadrangolare, con la sorgente divisa in due parti e un tetto per proteggere i malati”. Riscaldata dalle sorgenti vulcaniche, la piscina principale mostra i riflessi di vapore degli edifici in pietra, dei tetti in terracotta e dei gerani in vaso che danzano giocosi sulla sua superficie.
Fu qui che decisi di sostare per un paio d’ore per il pranzo toscano che non vedevo l’ora di gustare, nell’attesa che il forte sole di mezzogiorno si attenuasse col passare lento delle ore pomeridiane. Ci sono varie opzioni quando si tratta di scegliere un ristorante nell’area della Val D’Orcia ma volevo sedere all’esterno, dove avrei potuto godermi la vista. Scelsi quindi il Ristorante La Parata, a gestione familiare, che offre un menu vario di piatti regionali con il tocco personale di Giancarlo Diodato, chef e proprietario.
Sentendomi rinvigorito mi diressi a est sulla SS146 dove il paesaggio seduce i fotografi creativi mentre ci si avvicina a Pienza. Nella luce dorata del tardo pomeriggio finii col fermarmi in continuazione per documentare la luce del sole, calda e soffusa, che tramontava sui campi di grano sui quali la mietitura si era appena conclusa. Pienza è un piccolo paese situato sull’antica Via Cassia, da un ambiente e una storia deliziosi, che ci si può ben immaginare mentre si passeggia lungo le mura cittadine. Nelle vicinanze Montepulciano è una delle più alte città collinari della Toscana ed è rinomata per la sua bellissima architettura rinascimentale e per il suo vino nobile. Giusto prima dell’autostrada feci una piccola deviazione a sud per vedere il paesaggio alla Foce, dove innumerevoli fotografi prima di me hanno immortalato il caratteristico zigzag dei cipressi, che seguono la strada serpeggiante su per la collina. Fu con dispiacere che tornai nel traffico, dirigendomi verso la Città Eterna, ma me ne andai sentendomi incoraggiato e determinato a tornare in questi luoghi per più tempo.

©John Heseltine 2012.  www.johnheseltine.com

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