Vedere il lago dal lago

Villa Melzi

Il lago di Como, un lago magico e misterioso, uno dei più profondi d’Europa se non il più profondo.

Un’origine glaciale che gli ha conferito la famosa forma di Y rovesciata a unire idealmente in un triangolo la città di Como a Ovest, quella di Lecco a Est e la Valtellina, a segnare l’inizio della catena montuosa delle Alpi,  a Nord. Il nome geograficamente corretto sarebbe quello di Lario ma tutti lo conoscono come Lago di Como… luogo romantico, ideale per una fuga anche solo giornaliera dal caos della grande città o meta di weekend di pura evasione bucolica alla scoperta delle sue rive e delle bellissime ville e giardini che ogni anno incantano turisti da ogni dove.

Paesaggi e scenari da favola che hanno affascinato oltremanica e oltreoceano, in anni relativamente recenti, anche star del cinema, registi, imprenditori. Tra i cittadini onorari più illustri come non ricordare ad esempio George Clooney e la sua Villa Oleandra?

E anche grazie al fascino esercitato sul jet set internazionale il Lago di Como è stato prescelto per girare alcune scene di film celebri come Star Wars, 007 Casino Royale, la saga di Ocean’s con l’episodio Twelve. Una grande spinta questa per il turismo che ha registrato un aumento di visitatori americani, ma anche russi, inglesi, del mondo arabo e asiatico.

Tantissimi che arrivano a cercare quel particolare balcone, quello scorcio, quella villa come visti proiettati al buio di una sala cinematografica. Ma qual è il modo migliore per visitare e conoscere questo luogo unico, un mondo quasi fermo e senza tempo, magari cullati solo dalle onde, rinfrescati dalla brezza e avvolti da un verde dalle mille sfumature che congiunge lago, valli e montagne tutte attorno?

Per chi sul lago è nato e cresciuto la risposta è una sola: il lago non si vede bene che dal lago! E allora addentriamoci in un mini itinerario, via acqua (http://www.navigazionelaghi.it/eng/c_illago.html), ideale per l’estate alle porte, alla scoperta di tre ville celebri toccando entrambe le sponde del ramo di Como.

1. Villa Balbianello:
E’ la villa che sorge sulla punta di Lavedo, un piccolo promontorio a metà lago nel suo ramo comasco, una villa raggiungibile anche a piedi arrivando al paese di Lenno e risalendo, tramite una strada ben segnalata e proibita alle auto, la cima della collina. Una piacevole camminata di 30 minuti immersi in un bosco silenzioso e fresco d’estate, che lascia il lago intravedersi alla sinistra e poi aprirsi davanti a sé una volta passato il cancello della Villa e entrati nel suo parco. Ma volendo si può scegliere di risalire il promontorio anche attraccando con una barca al piccolo porticciolo privato della Villa, e allora ecco che dal lago, già in lontananza, si potrà scorgere questo gioiellino di fine ‘700 e il suo parco tutto intorno a fare da cornice. Dopo varie peripezie e passaggi di proprietà la Villa è divenuta nel 1988 parte del FAI per volere dell’ultimo possidente e conserva ancora al suo interno i ricordi di viaggio, le collezioni d’arte e i cimeli delle famose spedizioni da lui compiute, come la conquista del Polo Nord nel 1971 e dell’Everest nel 1973. Era questo Guido Monzino, noto imprenditore milanese, colto collezionista e appassionato viaggiatore. Oltre alla Villa il Fondo Ambiente Italiano ha ricevuto in eredità ovviamente anche il bellissimo giardino caratterizzato da una disposizione a terrazze. Numerosi platani, i glicini e ancora antiche statue si affacciano tra il verde della vegetazione fino a scoprire la Loggia, simbolo di Villa Balbianello e divenuta famosa negli scenari cinematografici soprattutto per il secondo episodio della popolarissima saga di Star Wars dove proprio la loggia ospita il bacio tra la principessa Padmè e il giovane Anakin. O ancora, rimanendo sempre in tema film, si può ricordare che anche l’agente speciale più famoso al mondo, James Bond, trascorre qui un periodo di convalescenza nella trama di Casinò Royale, interpretato da Daniel Craig nel 2006.

Una tappa obbligata dunque Villa Balbianello a unire storia, botanica e un tocco di glamour che il lago di Como mai si risparmia!

La Villa è aperta da marzo a novembre dalle 10 alle 18 – mart/dom. per info: http://www.fondoambiente.it/beni/Index.aspx?q=villa-del-balbianello

2. Villa Carlotta:
Rimanendo sulla sponda occidentale del lago e immediatamente dopo Villa Balbianello, ecco un’altra villa fare capolino adagiata sulla riva di Tremezzo, altro caratteristico paese lacustre. Villa Carlotta è il connubio ideale per chi è appassionato di botanica e neppure disdegna le visite ai musei; a Villa Carlotta troviamo infatti oltre 8 ettari di parco visitabile e una villa-museo che non deluderà i più acculturati.

Risalente a fine ‘600 come epoca di costruzione, il suo nome è più recente e si collega alla figura di Carlotta di Prussia, figlia di Alberto e Marianna di Nassau, che proprio alla figlia donarono la Villa in occasione delle sue nozze con il principe ereditario di Sassonia il Duca Giorgio II.

Era il 1850 e di quello sposalizio e della successiva vita coniugale restano ancora oggi i cimeli custoditi al secondo piano della Villa tra i quali il visitatore può addentrarsi scoprendovi mobili, oggetti, dipinti, decorazioni pittoriche. Ma il vero tesoro è custodito al primo piano dell’edificio dove trovano spazio alcuni capolavori del Canova e del suo celebre atelier (Palamede, Amore e Psiche, Tersicore, La Maddalena Penitente), di Thorvaldsen con il suo monumentale fregio “L'ingresso di Alessandro Magno a Babilonia” e di Hayez con “l'Ultimo addio di Romeo e Giulietta”, dipinto icona della pittura romantica italiana.  Dalla Villa-Museo passiamo poi al sua giardino che ha incantato nel corso dei secoli personaggi illustri e intellettuali come Gustave Flaubert per citare un nome su tutti. E’ questo un vero e proprio giardino botanico che della sua lunga storia ha conservato e conserva tutt’ora tre stili in un gradevole intreccio tra i giardini all’italiana, dell'età seicentesca con le alte siepi a taglio geometrico, parapetti a balaustrate, statue e giochi d'acqua; il giardino all’inglese, risalente al periodo romantico con la sua ricchezza di alberi pregiati dalle dimensioni eccezionali; e un’architettura vegetale, caratteristica invece della fine del XIX secolo, con le sue masse di rododendri, azalee e di altre specie rare, che appunto fanno del parco di villa Carlotta un vero e proprio giardino botanico. Specialmente in primavera i turisti affollano il giardino per ammirare la fioritura delle azalee perdendosi in un mare multicolore di fiori.

Villa Carlotta è visitabile con il parco e il museo da marzo a novembre tutti i giorni, per maggiori info http://www.villacarlotta.it

3. Villa Melzi:
Da Tremezzo, lasciando Villa Carlotta, si può comodamente riprendere un battello e concludere il nostro itinerario attraversando il lago e raggiungendo la sponda opposta. L’attracco sarà quindi al  celebre paesino di Bellagio, posto esattamente al centro del lago, per raggiungere poi Villa Melzi. E’ questa un perfetto esempio di stile Neoclassico, riconosciuta anche come Monumento Nazionale, e deve la sua importanza al fatto che fu pensata e voluta come residenza estiva da Francesco Melzi D’Eril, vice presidente della Repubblica Italiana con Napoleone Bonaparte nella prima metà dell’’800. Anche per questo la Villa divenne famosa già allora e fu frequentata da personaggi importanti per la storia e la politica del tempo. La Villa è oggi una residenza privata che apre al pubblico stagionalmente e permette ai visitatori di apprezzarne le opere artistiche qui conservate unitamente ai suoi splendidi giardini.

Un raro esempio dunque di giardino Neoclassico, conservato nel suo progetto e struttura originari che includono i gruppi arborei dei rododendri giganti e delle azalee fino al laghetto alla Giapponese e dove il gusto neoclassico si fonde con un altrettanto spiccato spirito romantico.

Qualche curiosità: il compositore Lizst, passeggiando nei giardini della Villa trovò ispirazione per la sua "Sonata a Dante" proprio ammirando il monumento raffigurante Dante e Beatrice che sorge vicino al Chiosco Moresco; mentre un altro importante artista e scrittore come Stendhal della Villa di Bellagio decantò nella sua celebre opera "Rome, Florence, Naples" il paesaggio del centro lago.

E infatti Villa Melzi è un’ottima scusa o occasione per visitare anche il paese di Bellagio che sorge al centro del lago e che guida il turista tra un dedalo di stradine, porticati e negozietti per una gustosa pausa di relax o una puntata di shopping tra manufatti e prodotti tipici lariani.

Apertura dei Giardini da marzo a ottobre, per info www.giardinidivillamelzi.it

Martina Moretti è una organizzatrice di eventi, viaggia anche stando ferma, ama tutto quello che è cultura e bello in senso artistico, ama il buon vino e il buon cibo e non rinuncia a una chiacchiera davanti a un buon caffè

Concierge tip: Scegli il Carlton Hotel Baglioni di Milano come base di partenza per scoprire le bellezze del lago di Como. La proposta di soggiorno Shopping di lusso a Milano offre un’indimenticabile esperienza tra le vie più chic della città, con un personal shopper  a completa disposizione.

 

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